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La normativa sul telemarketing che istituisce il Registro delle Opposizioni in regime di OPT-OUT non funziona.
I consumatori continuano ad essere bersaglio di telefonate e la disciplina del 2010, già all'epoca criticata in quanto varata senza neanche una consultazione con le Associazioni Consumatori, di fatto favorisce il telemarketing a danno dei consumatori.
Il regime di OPT-OUT di fatto comporta il diritto delle aziende di chiamare al telefono qualsiasi numero. Spetta ai cittadini che non vogliono essere chiamati attivarsi, comunicando il diniego e iscrivendosi nel registro.
I dati parlano chiaro - afferma Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum - Dopo 5 anni, solo i 1.379.730 numerazioni sono presenti nel Registro. Questo grazie alla poca informazione ma, soprattutto, grazie ad un sistema complesso che pone oneri a carico del consumatore.  Da subito abbiamo denunciato le insufficienze dell'impianto legislativo, ma più volte abbiamo chiesto di attuare correttivi ad un sistema che, di fatto, assicura un’attenzione verso le aziende superiore a quella verso i consumatori.
Il numero delle segnalazioni e delle lamentele dei consumatori che arrivano alle nostre sedi elevatissime – continua Giordano -  Si tratta di segnalazioni che arrivano da consumatori tanto stressati quanto impotenti di fronte alle continue e sempre più numerose chiamate che, giornalmente ed a tutte le ore, ricevono.
Il sistema OPT-OUT inoltre – prosegue Giordano - non tutela neanche  i consumatori i cui numeri non compaiono negli elenchi telefonici pubblici e che non dovrebbero in teoria neanche essere chiamati, mentre nella realtà lo sono. Anche il Codice di autoregolamentazione voluto dalle aziende (ASSTEL) è inutile. Le telefonate, ad esempio, arrivano anche nei festivi o dopo le 21.30 e sempre più spesso le aziende affidano il proprio telemarketing a call center situati fuori dal territorio nazionale o dall’Europa per evitare più possibili vincoli imposti dalla legislazione.
È necessario prevedere una modifica complessiva del sistema. Adiconsum chiede che il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico rivedano con urgenza la legge assieme alle Associazioni dei Consumatori e con il coinvolgimento di Agcom e del Garante Privacy, prevedendo:

·       tutele più forti per i consumatori
·       sistemi di  autoregolamentazioni verificabili e soggetti a controlli attraverso un monitoraggio attento che coinvolga le Associazioni dei Consumatori interventi condivisi con il garante Privacy per porre fine alle continue chiamate e disciplinare i profili relativi al codice privacy.
La nuova disciplina dovrà essere improntata al regime di OPT-IN, a salvaguardia di un reale diritto di scelta del consumatore, in un sistema trasparente che tuteli anche la concorrenza e valorizzi le aziende corrette.Così facendo, infatti, tutte le aziende sono sullo stesso piano, potendo chiamare solo le numerazioni dei consumatori che ne fanno richiesta e che risultano inseriti in un apposito Registro.
Basta concorrenza senza regole in danno dei consumatori - conclude Giordano – È necessario operare insieme, imprese-Associazioni dei Consumatori, per proporre al Governo modifiche del DPR  178/2010 capaci di assicurare una crescita sana dell'economia. (Fonte: Adiconsum)

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