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 (ANSA) - ROMA, 23 SET - Associazioni di cittadini e pazienti pronti ad unire le loro forze con i sindacati di medici e sanitari per un obiettivo ben preciso: evitare che il decreto sulle prestazioni inutili annunciato dal Ministero della salute si traduca in realtà.
"Contro la prospettiva di un medico trasformato in 'funzionario' è necessario confrontarsi per azioni comuni", commenta all'ANSA Tonino Aceti, portavoce del Tribunale dei Diritti del Malato Cittadinanzattiva.
"Avevamo già annunciato la nostra intenzione di mobilitarci e siamo pronti - prosegue - anche a farlo insieme a medici e sanitari su questo specifico tema. Non possiamo non intervenire vedendo che si vuol trasformare il medico da professionista che agisce in scienza e coscienza a funzionario amministrativo che esegue comandi dall'alto per fare cassa". L'inappropriatezza del resto, "non si contrasta per decreto". "L'appropriatezza si promuove facendo formazione al personale e dei medici, facendo cultura e utilizzando linee guida: tutto questo è stato dimenticato". Un decreto simile "incentiverà la medicina 'astensiva', il contrario di quella difensiva ma non meno dannosa, che spinge il medico a non prescrivere, perché se prescrive viene multato. Questo proprio nel momento in cui i dati ci dicono che aumenta la popolazione che non riesce ad accedere alle prestazioni per motivi economici e liste d'attesa". Più che lottare contro l'inappropriatezza si vuole razionare il paniere delle prestazioni garantite. Dimenticando - conclude - che definire cosa è appropriato attiene al medico, e non può esser fatto a priori, prescindendo dal malato specifico".

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