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Mattarella firma la legge di stabilità. Il deficit aumenta di 14,5 miliardi. Triplicata la spesa per i migranti in tre anni. Intanto è rivolta delle Regioni
Tagli di tasse per soli 4,3 miliardi. E' questa la dimesione effettiva dell'operazione del governo contenuta nella manovra giunta ieri in Senato, dove l'iter comincerà domani, ottenuto ieri il via libera dal Quirinale. Il testo finale indica una manovra lorda che raccoglie e poi ricolloca risorse che salgono a 28,6 miliardi. Il deficit aumenta di 14,5 miliardi.
L'intervento maggiore e più importante è quello sulle tasse che al lordo, cioè tenendo conto anche delle entrate che aumentano, è di 23 miliardi. Tuttavia buona parte di questa riduzione di tasse è dovuta alla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia che in totale (tra Iva, accise e taglio delle detrazioni) ammontano ai conclamati 16,8 miliardi. Si arriva così a 6,9 miliardi.


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