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Le parole di Alberto Solesin, padre di Valeria contro ogni forma di fanatismo, nell'ultimo saluto alla figlia, unica vittima italiana delle stragi parigine. Un messaggio di speranza rivolto "ai giovani che non si arrendono" . Una piazza San marco a Venezia gremita, per assistere alla cerimonia funebre di questa ventottenne veneziana. Funerali laici, ma ai quali hanno preso parte rappresentati delle tre religioni monoteiste, cattolici, ebrei, musulmani. Un momento di commozione collettivo, che si è aperto con gli inni nazionali, italiani e francesi. Il feretro della studentessa, arrivato in gondola, è stato accolto dai suoi cari: la madre, il fratello e il fidanzato, Andrea Ravagnani, rimasto anche lui ferito dall'attacco al teatro Bataclan e che ha tenuto tra le braccia Valeria fino all'ultimo suo respiro, gli amici, e i rappresentanti delle istituzioni: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

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