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Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra il governo italiano e la Commissione europea e lo scambio di battute al vetriolo tra il premier Matteo Renzi e il presidente dell'esecutivo Ue Jean-Claude Juncker, oggi il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri, è intervenuto nel dibattito con un appello al buon senso. Ma c'è preoccupazione nei piani alti delle istituzioni europee per i rapporti con l'Italia.
Secondo fonti Ue, Jean-Claude Juncker era e resta amico di Matteo Renzi ed il miglior alleato dell'Italia. Ma il presidente della Commissione Ue venerdì ha sostanzialmente perso la pazienza a causa di troppi malintesi, nati perché "Bruxelles non ha un interlocutore per dialogare con Roma sui dossier più delicati".
La risposta italiana non si è fatta attendere. "L'Italia ha un Governo nel pieno dei suoi poteri - replica Gentiloni - Abbiamo un continuo dialogo con le istituzioni, abbiamo un ministro degli Esteri, dell'Interno, dell'Economia".

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