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Angelino Alfano apre, Matteo Renzi chiude il caso. E smentisce "categoricamente" l'ipotesi del rinvio del referendum. Ipotesi che si stava facendo largo in queste ore, rilanciata per lo più da alcuni giornali vicini al centrodestra. Poi l'apertura parziale e condizionata del ministro dell'Interno. Ma il presidente del Consiglio taglia corto senza mezzi termini: "Il ministro Alfano sta facendo un ottimo lavoro, ma l'ipotesi di un rinvio non esiste, è surreale, evitiamo di incrociare referendum e terremoto, non hanno nulla a che vedere. Non perdiamo tempo in queste vicende".
E nella Enews settimanale, sempre a proposito della consultazione sulla riforma costituzionale, ammette che a un mese esatto "la sfida è sul filo, bella e impegnativa: ciascun voto può essere decisivo. Se vince il Sì, si cambia. Se vince il No, tutto resta com'è adesso e resterà per decenni così". Ma il governo che verrà "si deciderà con le elezioni, non con il referendum".

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