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"La sanità del Lazio è a una svolta e il merito è principalmente nostro che, pur ereditando conti certo non in ordine, abbiamo dato impulso a una serie di innovazioni che stanno consentendo al Lazio di inserirsi a pieno titolo tra le regioni più interessanti sotto il profilo dell'innovazione e della trasparenza.  La relazione in Consiglio regionale del  Presidente Nicola Zingaretti e' stata lucida, concreta e l'ho molto apprezzata. Ha parlato di quello che abbiamo fatto, di quello che non siamo riusciti a fare e che dovremo fare. Secondo me tanti obiettivi sono stati raggiunti". Cosi' a margine della seduta straordinaria sulla sanita' il Presidente della Commissione Salute del Consiglio regionale del Lazio Rodolfo Lena .   
"Si e' partiti da un dato economico importante sul disavanzo - ha aggiunto - che ormai scendera' a 160 milioni di euro, e da li' bisogna ripartire. Non stiamo solo lavorando ad un nuovo sistema sanitario, stiamo costruendo anche una nuova mentalita', a cui si devono adeguare persone e lavoratori. Non e' semplice, ma ci stiamo riuscendo con difficolta' e impegno. Lo ha detto bene il Presidente Zingaretti: stiamo vedendo la luce alla fine del tunnel, e' un dato vero, numerico e verificabile. Le Case della Salute sono scatole vuote? Non e' vero - ha risposto Lena - Alcune funzionano molto bene, altre debbono ancora funzionare e devono avere una incentivazione forte. Ci sono delle Case della Salute dove la presa in cura dei diabetici e' partita al 100 per cento, cosi' come i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali; dove ci sono reparti di degenza infermieristica che funzionano mentre altrove funzionano meno. E' chiaro che ci sono delle situazioni dove c'e' stata una maggiore forza e capacita' di recepire il cambiamento, altre dove ci sono state difficolta'. Ma questo e' normale, fa parte di un percorso - ha concluso Lena - Ma la cosa importante e' che oggi un percorso c'e' e che prima non esisteva".
E’ stato presentato, ed in seguito approvato, un Ordine del Giorno a sostegno dell'azione politica e amministrativa di Zingaretti, che ha visto come primo firmatario proprio Lena ed in seguito firmato dai maggiori esponenti della maggioranza. (allegato).
La seduta straordinaria, richiesta dall’opposizione, si era aperta con comunicazioni del Presidente della Giunta e Commissario ad Acta per il piano di rientro. La sua relazione, partendo dai tagli frutto dal percorso di risanamento intrapreso dal 2008 con il piano di rientro, è giunta alle recenti misure varate per agire sul precariato (sblocco parziale di assunzioni e stabilizzazioni), sulla pressione fiscale nei confronti dei cittadini (abolizione del ticket regionale aggiuntivo sulle prestazioni), sulle nuove infrastrutture (il nuovo ospedale dei Castelli in via di completamento). Il Presidente ha così tracciato il piano di interventi fino al 2018. In primo piano, massima attenzione a rigore, processi di valutazione e controllo per monitorare costantemente l'evoluzione delle prestazioni rese dal sistema sanitario regionale. Rafforzamento, poi, dei programmi di prevenzione e screening per patologie tumorali. Il Presidente ha quindi affrontato il nodo della necessità di diminuire accessi impropri ai Pronto Soccorso così come ricoveri ospedalieri non appropriati. La soluzione, a suo giudizio, è una rete più capillare di case delle salute e un aumento di posti letto negli hospice. Ultimo argomento affrontato, quello delle liste d'attesa: annunciata la volontà da parte della Regione di arrivare ad un accordo con sindacati e professionisti sanitari per estendere l'orario di operatività dei macchinari di diagnostica e la rimodulazione delle attività in intramoenia. A sostegno di queste politiche, il recente sblocco 240 milioni di euro da parte del governo, nell'ottica di una graduale uscita dai vincoli imposti dal piano di rientro.

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