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Un dicembre con temperature così elevate riscalda anche la fiducia dei consumatori italiani, che snobbano la crisi di governo, mentre lo stesso non si può dire delle imprese.
Secondo l'Istat, il clima di fiducia dei consumatori migliora (con l'indice che sale da 108,1 a 111,1) riportandosi sul livello di luglio 2016. E' un aumento inatteso dai previsori economici, incoraggiante dopo un lungo trend di calo e che secondo Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo potrebbe far presagire a una "marginale accellerazione del Pil a inizio 2017": intanto, "l'esito del referendum costituzionale, nonché la successiva crisi di governo - peraltro, risolta in tempi da record - non sembra aver avuto impatto sulla fiducia degli operatori economici". Ma è un andamento che non viene bissato dall'indice del clima di fiducia delle imprese, che scende da 101,4 a 100,3 punti con andamenti diversificati nei settori.


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