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Di giorno infermiere. Di notte addetto alle pulizie. Nel turno diurno ha libertà su alcune scelte sanitarie che gli assegna la professione. In quello notturno prende scope e stracci per assicurare che al mattino le camere siano sufficientemente linde. Il contratto sottoscritto è «da operaio» e chi lo accetta deve attenersi strettamente a un «mansionario», imposto dalla coperativa appaltante.
Lo stipendio? Diversificato di circa 1 euro all’ora a seconda che l’infermiere sia presente sul turno come “assistente” o come “personale di pulizia”. Sul mansionario sono indicati anche gli orari: dalle 7,30 alle 8,30 «smistare i rifiuti». O ancora: «Le pulizie devono essere eseguite in modo tale che all’inizio del turno tutte le parti comuni, bagni, refettori ecc. siano perfettamente puliti e profumati, ascensori compresi».
Sì è proprio vero. Succede a Torino.

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