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Domani 15 marzo gli olandesi si recheranno alle urne per rinnovare il loro Parlamento. Un passaggio di per sè già molto atteso in Europa, caricato di ulteriori significati dalla concomitante e sempre più dura crisi con la Turchia. La domanda che gli osservatori si fanno adesso riguarda soprattutto chi trarrà vantaggio dagli attacchi di Ankara, che per voce del presidente Erdogan ha definito gli olandesi nazisti, razzisti e islamofobi, arrivando a riesumare il massacro dei musulmani di Srebrenica a cui assistette inerme il contigente "orange" dei caschi blu. Come risponderanno gli elettori olandesi a simili argomentazioni? Premiando l'ultradestra populista di Geert Wilders, facendo così il gioco di Erdogan o il Partito liberale del premier Mark Rutte, che alle pressioni turche ha risposto con una fermezza probabilmente conseguenza del clima pre-elettorale, ma anche con europeista misura?

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