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Sigarette elettroniche sommerse di tasse che potrebbero mandarne in fumo le vendite. Dal primo gennaio di quest’anno i liquidi di ricarica per le e-cig non si possono più vendere online, ma solo in tabaccherie e rivendite autorizzate. Con pene severe, fino a 40.000 euro, per chi trasgredisce. A introdurre le novità è stata la legge di Bilancio approvata a dicembre e il decreto fiscale collegato. I liquidi sono ora monopolio di Stato. A essi, anche se privi di nicotina, si applica un’imposta di consumo di 0,39344 euro più Iva per ogni millilitro. Ciò comporta, per una minuscola boccettina da 10 ml, un rincaro sul prezzo di vendita di circa 4,50 euro, che ne rende il costo proibitivo per i consumatori.

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