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Ci sono le prove che inchiodano Innocent Oshegale, il 22enne Lucky Desmond e il 27enne Awelima Lucky per l'omicidio di Pamela Mastropietro. Per gli inquirenti non ci sono più dubbi: sono stati loro, anche se non è escluso possano spuntare altri complici.
Quando Pamela Mastropietro è morta - martedì 30 gennaio tra le 12 e le 18 - improvvisamente i telefonini dei tre uomini fermati per il suo omicidio hanno smesso di comunicare tra loro. Lo scambio di messaggi e telefonate è ripreso tra le 18 e le 19, quando due dei tre sospettati hanno lasciato la casa di via Spalato. Non ci sono più buchi nella ricostruzione delle ore finali della 18enne romana e dei tre nigeriani che si trovavano con lei "al di là di ogni ragionevole dubbio". Tra le 12 e le 18 non comunicano tra loro perché sono insieme: stanno uccidendo Pamela, e stanno facendone a pezzi il corpo.

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