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"E' nell'interesse dell'intera eurozona sostenere gli sforzi per le riforme nazionali". E' questo il cuore della proposta franco-tedesca per un fondo dell'eurozona. Dal documento messo a punto da Berlino e Parigi per definire "possibili passi in avanti dopo il summit europeo di dicembre" e che "Repubblica" è in grado di anticipare si capisce che sulla destinazione dei fondi - la cui somma complessiva non è stata stabilita - ha prevalso la linea tedesca.
 Il budget dell'eurozona "come parte del bilancio Ue, dovrebbe sostenere le riforme nazionali che sono state identificate dal Semestre europeo". Per forte volontà di Berlino le raccomandazioni sui singoli Paesi che arrivano periodicamente da Bruxelles non dovranno più rimanere lettera morta: saranno quei documenti a stabilire chi potrà accedere ai fondi e chi no. E chi non rispetta le premesse di "una prudente politica finanziaria e dei conti pubblici" non potrà comunque attingervi, si legge alla fine del testo di quattro pagine.
 

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