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Una bella mossa quella di Carlo De Benedetti e di Stefano Feltri, editore e direttore, di presentare la testata e la linea editoriale di Domani, il giornale su cui stanno lavorando per essere in edicola e on line ad ottobre, con una doppia azione di forte comunicazione.
Un’intervista, ieri sera, di De Benedetti via Skype, a Formigli di Piazza Pulita, in cui dopo aver commentato fatti di politica internazionale l’Ingegnere racconta del nuovo giornale che lancerà in autunno, il cui editore sarà una fondazione da lui finanziata. E sollecitato da Formigli Cdb dice la sua sulla vendita di Repubblica e Gedi a Exor. Nessun commento su Elkann, ma parole durissime sulla “decisione sciagurata dei miei figli di vendere l’azienda, la Gedi. Anche perché fin da piccolo mi hanno insegnato che i regali non si vendono” . A Formigli che gli chiede se si e’ pentito di aver regalato la Gedi l’ ingegnere risponde netto “si”. "Adesso penso al Domani” di cui ha letto la linea editoriale, come scritta nella lettera di assunzione del direttore Feltri. “Liberale e democratica con particolare attenzione alle disuguaglianze sociali, all’interno di un quadro di economia di mercato e di libera iniziativa. Sempre con occhio critico nei confronti di tutti i poteri, senza alcuna pregiudiziale”.

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