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Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II

Fondata nel 1873 con la Biblioteca Secreta Maior dei gesuiti al Collegio Romano, vi furono raccolte le biblioteche confiscate a 69 congregazioni religiose. Nel 1975 fu trasferita nelle sede di Castro Pretorio, tre edifici comunicanti tra di loro, opera degli architetti Castellazzi, dell'Anese e Vitellozzi. Di proprietà dello Stato italiano, gestita dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, ospita l'Istituto Centrale del Catalogo Unico delle biblioteche italiane. Come le altre biblioteche nazionali centrali, per legge ha diritto di stampa ed ha quasi superato i 2.500.000 tra volumi ed opuscoli. Inoltre posiede 6.000 manoscritti, circa 2.000 incunaboli, 6.000 periodici in corso di pubblicazione e 4.000 spenti, quasi 30.000 autografi, oltre a carte geografiche e stampe. Pubblica il Bollettino delle opere moderne acquistae dalle biblioteche pubbliche  governative italiane.

Info: Piazza della Chiesa Nuova, 18 - 00186 Roma.

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